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La storia della viticoltura nel corso dei secoli

 

Oggi come oggi, la presenza di una azienda vinicola è un qualcosa di scontato, come lo è anche il fatto che, ad esempio, i vini delle Langhe siano di una eccezionale qualità. Il Barbaresco, il Barolo, il Dolcetto, il Nebbiolo, sono alcuni degli esponenti di maggior prestigio dei vini delle langhe.

La storia della vite e del vino è così antica che, in pratica, si fonde con la storia stessa dell’uomo. È innegabile, infatti, come la vite e il vino, ovvero due degli aspetti cardini dell’attività di una moderna ditta vinicola, siano fulgidi esempi di economie e di culture.

Il vino è divenuto, nel corso del tempo, sinonimo di celebrazione, di convivialità, e di altri valori simbolici. Ecco perché è anche importante ricordare che la sua stessa essenza è il frutto di una lunga e ricca storia.

 

Dioniso, il Dio greco della vite

In antichità, i Greci identificavano in Dionisio il Dio della vite, mentre i Romani lo facevano con Bacco. Divenuta uno dei simboli della regione mediterranea, storicamente si reputa che la vite venne selezionata nella cosiddetta Mezzaluna Fertile. Fin dalla notte dei tempi, quindi, venne ad essere coltivata tanto nella regione caucasica e in Medio Oriente, quanto in Europa.

La Vitis vinifera, botanicamente, è distinta in: Vitis vinifera orientalis, tipica della regione caspica meridionale e armena, in Vitis vinifera pontica, tipica del bacino del Mar Nero e in Vitis vinifera sylvestris, tipica del bacino del Mar Mediterraneo occidentale. In Alto Adige, e più precisamente nel comune di Tesimo, si trova la Versoaln, la quale è considerata la più antica vite europea.

Le prime rappresentazioni del processo di vinificazione, aspetto che è divenuto una consuetudine in una moderna azienda vinicola, risalgono agli egiziani. Infatti, vi sono numerosi bassorilievi raffiguranti la raccolta e scene di spremitura. Nell’antica Grecia, la vite divenne un elemento essenziale dell’agricoltura, uno dei tre pilastri della “trilogia mediterranea”, ovvero cereali, viti e olive.

Sia i Greci così come i Fenici, oltre che essere loro stessi produttori di vino, impiantano la vite in tutto il bacino del Mediterraneo durante i loro numerosi viaggi. I romani sviluppano la cultura ma anche l’industria del vino. Dal quarto secolo dopo Cristo, il cristianesimo, sostituendo l’impero romano, contribuì a rafforzare il valore aggiunto al vino. La liturgia della comunione ne è un forte esempio. Per molti versi, dunque, l’espansione della civiltà cristiana è all’origine della espansione della viticoltura nel mondo.

 

Il Medioevo, il progresso della qualità del vino

Se nei nostri tempi siamo soliti essere certi della qualità dei vini delle Langhe prodotti da una qualsiasi ditta vinicola, in passato questo non era affatto così scontato. I vini prodotti in antichità, infatti, venivano tagliati con l’acqua e si utilizzavano anche erbe aromatiche. Il vino, nella forma che attualmente consumiamo, apparve, perciò, nel Medioevo. Carlo Magno fu uno degli artefici, andando a stabilire tutta una serie di prescrizioni volte ad assicurare la qualità del vino.

I veri depositari della qualità dei vini, sono stati i monaci, i quali perpetuarono la tradizione enologica. Difatti, sono proprio le cattedrali e le chiese che possedevano i vigneti e, perciò, potevano gestire la produzione e la qualità. In pratica, è proprio al loro attento lavoro che si è dato vita alla creazione di vigneti di qualità ancora esistenti oggi.

A titolo di esempio si può ricordare che, sotto l’influenza della Chiesa, iniziò a svilupparsi la regione vinicola di Bordeaux alla fine del X Secolo. Perciò, gradualmente i gusti si evolvono e i vini inebrianti vengono abbandonati per vini più leggeri. Il vino, quindi, si trasforma e diviene perfino oggetto di una vera battaglia commerciale in cui i diversi tipi di vini affermano la loro personalità.

 

Massucco Wine, il vino nell’era contemporanea

Insieme al cotone, al lino, al miglio, all’orzo e al grano, la vite è stato una delle piante che hanno fatto la storia dell’essere umano. Civiltà come quella dei Sumeri, degli Assiri e dei Babilonesi, come anche quella Egiziana, Greca, Fenicia, Cartaginese e Romana, hanno contribuito alla nascita del vino. Oggi, in un era più contemporanea, i vini delle Langhe sono una eccellenza italiana, il frutto di secoli di storia.

L’azienda vinicola dei fratelli Massucco che si trova a Castagnito in provincia di Cuneo, offre la magnifica opportunità di intraprendere un fantastico percorso sensoriale. Una interessante e affascinante esperienza nella degustazione dei vini langaroli, che potrà essere effettuata presso una azienda vinicola di grandissima tradizione.

Non per nulla, i vini che sono presenti nella cantina dell’azienda dei fratelli Massucco, sono veri e propri testimoni di una delle più antiche tradizioni dell’uomo. Inoltre, sono espressione della genuinità della cultura e delle genti del Roero e delle Langhe, Patrimonio dell’Umanità.

Quindi, in conclusione, Massucco Wine è un momento unico, una esperienza che permetterà di scoprire e apprezzare la tradizione vinicola, oltre che degustare gli ottimi vini langaroli, un qualcosa da non perdere.

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